Il giudice sul mulo Periodico perenne di linguaggi letterari.

martedì 29 gennaio 2008

Opacità

di Tobia Deruna

L’ultimo bicchiere rovescia il piano dei sogni,
la notte annulla la polvere di mille chilometri,
un sorriso mancato è la dannazione del mondo
cinque minuti ti separano dal nulla o dal sole.

Cataste di parole inutili, luci al neon, acqua
che scivola alla terra, complesse architetture
di gesti decantati, imbalsamate posture
di ospiti dimenticati in forme di cristallo.

Il funerale del sole dura pochi minuti,
non lava i peccati di nessun mondo,
ne darà scampo ai vagabondi illusi,
sospesi nel limbo delle buone intenzioni.

Ammaccati da falsità prodotte in serie,
i giovani guerrieri riposano in cerchio,
hanno sguardi plastificati e di smalto,
corrono verso un mondo che gli si è arreso.

1 commento:

Filottete Tassinari ha detto...

Nulla è mai come sembra.