Il giudice sul mulo Periodico perenne di linguaggi letterari.

sabato 24 maggio 2008

Ai falliti

di Liège Bastogne

“Tutti mi dicevano vedrai
È successo a tutti però poi
Ti alzi un giorno e non ci pensi più”
Stronzate buone per bambini delle medie:
La realtà è che invece soffri
Continui a soffrire
E quando pensi di aver dato tutto
Di non avere più i denti per mangiare
Di non avere più il fegato per bere
Tutto ricomincia da capo
Come una spirale di tortura infinita.
Il cuore dei poeti
Non muore mai dissanguato.

3 commenti:

Gato Parrucchieri ha detto...

Come è desolantamente senz speranze la sua lirica, caro Liege.

Liège Bastogne ha detto...

Vero eh?

Deiv ha detto...

Il cuore dei poeti è merce rara. Quei bastardi molto raramente consentono la donazione degli organi. Son ben lontani i tempi di Ser Blacazzo.