Il giudice sul mulo Periodico perenne di linguaggi letterari.

venerdì 30 maggio 2008

Lirica per uno di Alessandria

di Nepomuceno Sadda

A te che vuoi aggiustare il mondo
Con le mani dietro la schiena
Dico: “Siediti con noi, aspetta”
Pare che i barbari non abbiano fretta.

A te che ogni santo giorno
Profetizzi una tragedia
Qui c'è posto, vieni
Vaticina nell'inedia.

I Sibariti ci pagherebbero
Per insegnar loro
Una sofisticheria più perfetta
Che fai esiti?
Coraggio, scegli di non fare
Noi si chiacchiera, si scherza
Prendi una sedia, siedi:

Se trucidati dovremmo essere
Dilaniati in pezzettini
Che le sciabole ci raggiungano
Tra un Vodka Sour e un Martini.

1 commento:

Orco Diaz ha detto...

Bella prova, Norberto. Finalmente sul giudice vediamo un po' di poesia rimica.
Quando si tornerà alle care e vecchie sestine petrarchesche?
Con retrogradatio cruciata, si intende.